Due giorni di “poesia bellezza” e condivisione la XX edizione di Takimet Ndërkombëtare Letrare “Azem Shkreli”, il Festival organizzato dal comune di Peja, l’Assessorato della Cultura della Gioventù e dello Sport, in collaborazione con l’Associazione degli scrittori e gli altri Club letterari di Peja, il Ministero della Gioventù e dello Sport del Kosovo, la Lega degli Scrittori del Kosovo, Pen Kosovo, in cooperazione con altre Associazioni Letterarie Kosovare, che anche in questo 2024, come ogni anno, ha riunito poeti albanesi e altri provenienti da diverse parti del mondo.

La poesia è uno strumento potentissimo e una preziosa forma d’arte, che permette alle parole di arrivare all’anima. Nelle giornate di sabato 14 e domenica 15 settembre, i versi, con il loro potere evocativo, hanno guidato il pubblico in un incantevole viaggio. L’arte delle parole non conosce lingua e al Festival Azem Shkreli è emersa la sua affascinante sonorità, impregnando l’aria di sentimenti ed emozioni.

Prima giornata: sabato 14
Gli ospiti internazionali si sono ritrovati nel tardo pomeriggio del 13 settembre presso il Malësia EkoResort-Rugovë, una incantevole location, nel cuore delle montagne kosovare, dove magia e natura creano un elegante connubio. Il resort ha ospitato, anche, le attività del Festival.

La pioggia illuminata da un raggio di sole ha caratterizzato la cerimonia di inaugurazione, svoltasi alla presenza dei poeti nazionali e internazionali e delle autorità, presso il suggestivo parco pubblico di Peja, dedicato al già Presidente del Kosovo Ibrahim Rugova. L’introduzione è stata del giornalista Kreshnik Husaj, a capo del coordinamento organizzativo, che ha ricordato la potenza dei versi di Azem Shkreli, uno tra i più apprezzati poeti del panorama poetico kosovaro e internazionale. Ha, inoltre, sottolineato, il contributo che il Festival annualmente dà alla poesia, alla letteratura e alla cultura tutta, esprimendo sentiti ringraziamenti nei confronti dei coorganizzatori.

La parola è passata ad Arbnesha Kelmendi Draga, membro del Consiglio organizzativo e moderatrice della manifestazione, che ha esternato il suo riconoscimento tramite la lettura della poesia Ne vend te pershendetjes di Azem Shkreli.
Ospite d’onore dell’evento l’ex presidente della Repubblica d’Albania, Ilir Meta, che ha ripreso il concetto dell’immensa poetica di Shkreli e del ruolo della poesia nell’evoluzione collettiva, individuale e nello sviluppo storico-sociale. Ha ricordato l’importanza del Festival, sempre più grande, grazie al lavoro di chi ci crede e al corposo impegno profuso dal suo compianto fondatore Aver Husaj e dell’attuale organizzazione. Un evento fondamentale per la promozione della letteratura e della cultura.
Nel contesto della stessa cerimonia è stato assegnato il Premio Bulezat, per il miglior giovane autore, al poeta Rijad Berisha.

A chiudere l’appuntamento il primo reading di lettura, che ha coinvolto sia i poeti nazionali che internazionali.
Anche la gastronomia è stata parte integrante del Takimet Letrare “Azem Shkreli” con i piatti tradizionali della cucina kosovara. Trenta i poeti albanesi finalisti e quattro quelli internazionali: la giornalista e poetessa italiana Angela Valenti Durazzo, che ha accompagnato la lettura di alcuni versi tratti dalla sua ultima antologia Raccontami i miei sogni, edita da Egnatia, contenente poesie che fanno riferimento anche alla sua amata Albania, la poetessa turca Muhsine Arda, il poeta francese Pierre Ech-Ardour e l’irlandese Billy Ramsell.

Ad aprire l’evento pomeridiano la promozione del libro TRËNDAFILI Që nuk e vyshken stuhitë della scrittrice Fjolla Muhaxhiri Agusholli. Non vedente dall’età di vent’anni a causa di una grave forma di diabete, l’autrice ha affrontato la delicata tematica della disabilità. Dopo la malattia che l’ha colpita, ha incontrato un giovane con importanti problemi deambulatori, del quale si è innamorata. Ha raccontato delle cure ricevute dall’uomo, che è poi diventato suo marito, da parte di una dottoressa presente sia come medico che in qualità di amica e delle dinamiche che le patologie scatenano nella vita familiare e sociale.

Il corposo reading, che ha coinvolto sia i poeti del posto che gli stranieri, è culminato nella presentazione dl libro Vargnim Gjakove, dedicato a poeti eccellenti, per la maggior parte scomparsi, di Migena Arllati, docente di lingua e letteratura albanese a Gjakovë. Una sorta di catalogazione di chi, tra gli intellettuali, ha lasciato un’importante traccia nel mondo poetico.
Domenica 15
La seconda giornata del Festival ha ospitato la promozione dei libri di Shefqet Dinaj, autore di 8 testi scientifici e letterari, coautore di decine di antologie poetiche e di libri in prosa. Il poeta è vincitore di numerosi concorsi e premi letterari, oltre che scientifici. Secondo il parere di Albi Lushi, si tratta di una poesia innovativa.

Il taglio dei versi di Dinaj costituisce una novità per la poesia albanese, come lo sono i neologismi che usa nelle poesie. La sua lirica è carica di patriottismo e sembra fare da collante tra i Paesi, creando un’unica nazione dalla Çamëria al Kosovo.
Non è mancata la promozione del libro Me vaj n’buze di Flamur Shala, professore associato presso l’Università di Prizen. La raccolta contiene una toccante poesia dedicata al padre, che ha conosciuto la prigionia politica nella ex Jugoslavia.

Il breve dibattito sull’antologia Dehja Ime della poetessa Adelina Pali ha chiuso il ciclo delle presentazioni di domenica. Gli interventi che si sono susseguiti, circa la raccolta, hanno rimarcato l’espressività e la musicalità dei versi della Pali, la limpidezza con la quale la poetessa si rivolge al lettore, utilizzando un linguaggio semplice e al contempo di spessore.

Al termine delle letture, la proclamazione dei vincitori: il primo riconoscimento, Premio Azem Shkreli, è andato ad Albi Lushi, il secondo al poeta Bajramali Selimi e il terzo alla poetessa Ajete Povataj. Il Premio giubilare della XX edizione al poeta Ligor Shyti.

Sono stati omaggiati coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione e i poeti di Peja che hanno dato un valido contributo alla cultura del posto. Il premio all’autore internazionale è stato conferito all’irlandese Billy Ramsell.
Lo spirito di Takimet Ndërkombëtare Letrare “Azem Shkreli” richiama il senso di profondità e bellezza che solo la buona poesia sa dare e il valore della lirica di Azem Shkreli, nota per la profondità dei significati che racchiude, tanto da essere considerata una delle forme artistiche più elevate della letteratura albanese.



