Jozef Shiroka è un attore albanese, da sempre innamorato di teatro e di cinema, che fa parte della compagnia che porterà in scena a Milano, dal 27 febbraio al 2 marzo, presso il Teatro Fontana, lo spettacolo Vizita, diretto da Davide Iodice, Premio Ubu 2024, con le musiche originali di Lino Cannavacciuolo, di cui Albania Letteraria è media partner. Jozef non è solo uno degli interpreti di Vizita, ma è anche l’anima motrice dell’evento. L’attore spiega tutto nell’intervista che segue. Buona lettura.

Tu sei il cuore pulsante dell’organizzazione di Vizita: qual è il tuo ruolo nel piano di lavoro e quale quello nello spettacolo?
Si è vero. Ricordo molto bene le comunicazioni iniziali, utili per far partire il progetto. Ricordo il primo giorno di workshop con Davide, in Albania e quando durante la pausa della prima sessione, mi ha chiesto di essere il suo assistente, la sua colonna portante. Da quel momento ho iniziato a occuparmi delle traduzioni durante le prove, poiché parlo molto bene l’italiano sin da bambino.
Ho ricoperto e ricopro il ruolo di coadiutore e di responsabile dell’iniziativa per tutto ciò che riguarda la parte albanese. Sono in costante contatto con il regista e con Danilo Soddu, il direttore di produzione di Sardegna Teatro, che desidero ringraziare per il lavoro straordinario che sta svolgendo con noi. Senza il suo impegno e quello di Sardegna Teatro, niente sarebbe stato possibile.
Nello spettacolo interpreto il ruolo del medico, un personaggio a cui sono molto affezionato, che mi gratifica tanto, come l’intero spettacolo, che ormai credo sia parte di me.
Parliamo dei Premi che ha ricevuto Vizita e quanto, secondo te, siano importanti per la compagnia e per la buona riuscita della rappresentazione.
Il percorso di Vizita, fino a questo momento, è stato meraviglioso. Il Festival Albanese del Teatro Moisiu ci ha premiato per la miglior Scenografia, per la miglior Musica originale (di Lino Cannavacciuolo) e con l’importante riconoscimento di Miglior Spettacolo della manifestazione. Al Festival di MESS di Sarajevo, abbiamo ricevuto il Premio della Stampa Oslobodenje e quello della Critica.
Vizita è il primo spettacolo albanese ad aver partecipato al Festival di MESS e, di conseguenza, il primo a essere stato premiato. Ho ritirato io stesso il Premio, insieme al gruppo degli attori e le parole di ringraziamento che ho pronunciato allora, oggi risultano quasi profetiche.
Vizita costituisce un esempio per tutti noi, che solo lavorando con amore, lealtà e onore, saremo in grado di portare la nostra arte in Europa e in altre parti del mondo.
All’epoca non immaginavo di realizzare quello che stiamo facendo adesso, ma ho voluto credere nei miei sogni e ho fatto bene.
Chi è Jozef Shiroka?
Sono un amante del teatro e della cinema. Avevo ventuno anni quando ho partecipato al Festival del cinema di Venezia con un film serbo-albanese, impersonando il protagonista. Per me è stata un’esperienza magica, incredibile.
Sin dai tempi dell’università ho recitato in spettacoli teatrali e in pellicole cinematografiche. Ho lavorato in continuazione con registi albanesi e internazionali e questa si è rivelata una grande esperienza di crescita. Mettersi in gioco in Albania non è semplice. Le difficoltà sono tante, la sopravvivenza è difficile, ma se si resiste le soddisfazioni arrivano, proprio come sta succedendo con Vizita, un progetto che speriamo possa andare oltre i confini europei e sono felice che stia facendo la storia. Sono fermamente convinto che se ne parlerà tanto e che rappresenterà un grande esempio. Evviva il teatro, evviva l’arte!



