Le migliaia di profughi arrampicati sulle navi sono ancora oggi le prime immagini che a molti balzano alla mente quando pensano al Paese, distante soltanto una manciata di chilometri dalle coste pugliesi, fisicamente accessibile in tempi relativamente brevi, ma dal punto di vista psicologico, sufficientemente esotico da essere considerato un “altrove” nel cuore dell’Europa, come lo era per i primi viaggiatori occidentali che lo visitarono all’inizio del Novecento. Molti di quei ragazzi sono tornati a casa e molti contribuiscono alla ricerca febbrile del proprio Paese, la cui capitale rappresenta la vetrina di un territorio pulsante, dove gli anni di isolamento a causa del regime dittatoriale hanno ormai più che altro una funzione catartica.

Si tratta di uno dei più significativi passaggi della nota introduttiva di Tirana e dintorni, la guida turistica di Tirana della giornalista e viaggiatrice Simonetta Di Zanutto, pubblicata da Odòs Libreria Editrice a maggio 2024. La casa editrice friulana nasce nel 2009, con l’obiettivo di destare la curiosità del turista – viaggiatore nei confronti di località poco conosciute e raramente attenzionate dalla classica editoria.
Una guida, quindi, dedicata alla capitale albanese, una città colorata, caotica e moderna, come scrive la Di Zanutto, antica conservatrice delle tradizioni albanesi, meta apprezzata del turismo orientato alla scoperta della cultura del popolo, della buona e tradizionale gastronomia e di un’atmosfera che profuma di tolleranza e di internazionalità.
La guida, con mappa allegata 42X30 cm, è realizzata in un comodo formato tascabile: gradevole al tatto, riporta in copertina la tomba di Kapllan Pasha, antico sovrano della città, incorniciata dalla nicchia di cemento alla base del grattacielo che ospita l’hotel Plaza. Si suddivide in diverse sezioni, ognuna delle quali è utile per acquisire importanti nozioni non solo sulla città, ma su tutta l’Albania.
La parte intitolata Ritratto Paese include diversi cenni storici, dagli illiri ai tempi nostri, compresa un’interessante cronologia di Tirana. Racconta del territorio, della popolazione, della lingua e della convivenza religiosa, con due preziose parentesi: una dedicata alla Besa che salvò gli ebrei albanesi e l’altra ai Bektashi.
Si parla di economia e del boom turistico che ha investito l’Albania negli ultimi anni, come dell’arte, dell’architettura e della letteratura. A tal proposito si va indietro nel tempo, menzionando il primo documento scritto in lingua albanese, che risale al 1462. Si prosegue facendo un excursus nella storia letteraria, che a partire dal 1500 conduce, nel corso dei secoli, a nomi importanti come Ernest Koliqi, Gjergj Fishta, Ismail Kadare, recentemente scomparso e ancora si narra di Dritëro Agolli e dell’intima poesia di Visar Zhiti, per continuare con Tom Kuka (Enkel Demi), Virgjil Muçi, Diana Çuli, Ylljet Aliçka, Vera Bekteshi, Mira Meksi e tanti altri. Una nota è dedicata alle voci femminili della Diaspora, tra le quali si ritrovano Elvira Dones e Anilda Ibrahimi.
Altre arti rappresentano la cultura albanese in questo Tirana e dintorni: il cinema, la cucina e la gastronomia in tutte le sue sfumature, dai piatti tipici, alle zuppe, alla carne, ai vini e al culto del caffè, senza trascurare le bevande, i dolci e i formaggi.
Tutto quello che può essere utile per una buona permanenza a Tirana, si trova nella sezione Notizie pratiche. Da come raggiungere la città, ai documenti validi, a dove parcheggiare, al trasporto pubblico, ai numeri di emergenza, alla valuta, ai servizi offerti, ecc. Tutto il necessario in poche pagine ben strutturate e di buona informazione.
Passeggiate artistiche, invece, è un ricco scomparto, corredato dalle belle foto della Di Zanutto, in cui si propongono una serie di luoghi da visitare, tra i più rappresentativi di Tirana. Per ogni destinazione si traccia l’itinerario, si fa un cenno storico e si indicano gli orari e i giorni di apertura, oltre al costo.
Ad aprire il segmento Uscire a Tirana la mappa dello shopping, dove sono indicati i più interessanti centri commerciali. A seguire qualche suggerimento su dove trovare buoni libri, mangiare bene, bere un buon caffè e soggiornare.
Non mancano i consigli sulle località intorno a Tirana, per una gita fuori porta. Basta arrivare a Kruja per visitare il Museo Nazionale Giorgio Castriota Scanderbeg, oppure a Durazzo, con il bel anfiteatro e il mare in città. La guida si chiude con un pratico dizionario e l’indice dove poter facilmente trovare quello che più interessa.
Tirana e dintorni è una buona guida turistica, ben articolata, piacevole e completa: un’ottima compagna di viaggio per visitare Tirana, una città accogliente, che si fa amare.



