Saranno due gli eventi che vedranno Albania Letteraria e Laboratorio d’autore di Jasemina Zeqiraj insieme, ad Alcamo, per raccontare l’Albania in alcune delle sue sfumature più interessanti: quella del popolo Arbëreshë e della penna di Ismail Kadare, considerato il più grande autore albanese. A guidare l’interessante excursus della due giorni siciliana sarà il professor Matteo Mandalà, con la competenza, la preparazione e la passione che da sempre lo contraddistinguono.

Martedì 14 gennaio dalle ore 10.30 si svolgerà l’incontro Gli Arbëreshë, un miracolo antropologico, presso il Liceo Classico di via Vittorio Veneto 240, durante il quale gli studenti conosceranno, da vicino, la realtà degli albanesi d’Italia arrivati nel nostro Paese centinaia di anni or sono.
Pasolini, durante un convegno tenuto a Lecce nell’ottobre del 1975 sul rapporto tra scuole e minoranze linguistiche, definì quello degli arbëreshë un miracolo antropologico, per avere mantenuto, per più di mezzo millennio, le proprie specificità identitarie, la lingua e il rito greco in primis. Passato e presente di un popolo insediatosi in Italia più di 600 anni fa.

Mercoledì 15 gennaio, a partire dalle 17.00, ci ritroveremo presso l’Auditorium ex Collegio Gesuiti in piazza Ciullo per parlare di Ismail Kadare. Ismail Kadarè e la memoria d’Albania: l’antitotalitario del Novecento è l’evento realizzato con il Patrocinio del Comune di Alcamo.
Si narrerà la magia della sua letteratura, della nota capacità di andare oltre i confini imposti dalla dittatura, interrompendo le dinamiche della macchina del regime, attraverso storie e metafore, che hanno fatto di Kadarè una delle voci più autentiche, complesse e controverse della narrativa europea.



