Ai nastri di partenza Kamza Lexon, la fiera giunta alla sua terza edizione che animerà il comune di Kamëz venerdì 10 e sabato 11 maggio. La kermesse ospiterà alcuni tra gli scrittori più noti dell’attuale panorama letterario albanese, studiosi, ricercatori e linguisti e non mancheranno gli autori esordienti e un cospicuo numero di editori. Ne abbiamo parlato con Liridon Mulaj, autore e direttore artistico di Kamza Lexon.
Perché nasce Kamza Lexon?
Nasce dal desiderio di regalare un’attività seria, in cui il libro e la letteratura potessero costituire l’essenziale, a una città piena di vita e di giovani. Tutto è iniziato con la creazione del Club del Libro del Palazzo della Cultura “Artan Cuku” di Kamëz. In seguito, sono stati effettuati sondaggi in tutte le scuole circa il desiderio di avere una fiera di questo tipo, che avesse dimensioni nazionali. Il tutto supportato da uno staff dedicato del Comune di Kamëz e del Palazzo della cultura, senza il quale sarebbe stato impossibile realizzare qualcosa.
La mia idea è stata quella di inserire l’iniziativa nella mappa delle fiere del libro d’Albania, cercando di creare una sorta di tradizione che i Paesi europei portano avanti da anni. Ogni città ha la sua fiera e Kamëz è il terzo comune dell’Albania ad averne una ufficiale, con la partecipazione delle case editrici e degli scrittori albanesi più rappresentativi.

Quali sono gli obiettivi della Fiera?
Lo scopo principale è quello di diffondere la cultura della lettura come mezzo necessario per creare un intelletto individuale, che faccia di ognuno un essere umano e un cittadino dignitoso. Da non trascurare il fatto che tutto è legato all’eredità che stiamo lasciando alle generazioni. Una fiera del libro che crea una tradizione è sempre una buona bussola per una città o un territorio. Naturalmente, gli obiettivi sono legati anche alle analisi post-fiera: cosa ha portato l’evento? Cosa tende a portare di diverso? Credo che siamo sulla via giusta nel perseguimento degli obiettivi prefissati e continueremo a lavorare in tal senso.

Parliamo degli ospiti che animeranno questa edizione?
Abbiamo effettuato un’accurata selezione degli ospiti e abbiamo voluto dare rilevanza a scrittori e ricercatori che vivono fuori dall’Albania. Avremo il piacere di incontrare il professor Ardian Ndreca, che arriverà da Roma, Shqiptar Oseku dalla Svezia, Albana Shala dall’Olanda e Ardiane Pajaziti dal Kosovo. Ci saranno anche nomi consolidati della letteratura albanese come Flutura Acka, Entela Kasi, Virgjil Muçi, Dashnor Kokonozi e autori esordienti. Alla tavola rotonda di apertura parteciperanno ricercatori e docenti appartenenti al campo letterario e linguistico. La vena innovativa della fiera è rappresentata dai lettori che possiedono un blog di libri e condivideranno l’esperienza di lettura, nel loro spazio virtuale, in un panel intitolato “Instabook”.
Progetti futuri per Kamza Lexon?
La fiera continuerà la tradizione con nuovi nomi e distinti approcci basati sul progresso della letteratura albanese e sui campi dediti al suo approfondimento. Vorrei che fossimo qui alla ventesima o trentesima edizione.



