Opere

Giuseppe Schirò. Opere. A cura di Matteo Mandalà. VIII – Saggi

Opere

Presentazione del libro

Cenni sulla origine delle colonie albanesi di Sicilia

Contessa Entellina

Alfonso d’Aragona, Re di Napoli, dopo d’esser riuscito a sottomettere la Calabria inferiore, per le fatiche e per il sangue sparso da tre valorose schiere di Albanesi, al comando di Demetrio Reres e dei suoi figli Giorgio e Basilio, in ricompensa di questa e di altre imprese militari, condotte da costoro a buon termine, compiacevasi di nominare Governatore della provincia domata il predetto nobile Demetrio, intimamente congiunto in parentela con i Castriota, principi d’Epiro. Nella relativa cola, data in Gaeta nel giorno 1 di settembre del 1448, si legge, fra l’altro che Giorgio, figlio di costui, «ad praesens manet in nostro regno Siciliae, ultra Pharum, in servitio nostro, tamquam Dux Epirotarum nostorum subditorum, pro defensione praedicti regni ex gallicis invasionibus.

Gli scrittori di cose siciliane ed albano-sicule generalmente ammettono che fra i sudditi epiroti in parola fossero compresi gli Albanesi residenti nel casale di Bisiri, presso Mazzara; i quali, dopo qualche tempo, come attesta il FAZZELLO (De Rebus Siculis, Dec. I, lib. X, ed. 1558 p. 233) si trasferirono nel territorio di Contessa. Ivi costoro, in base ad accordi resi col signore di quel luogo, che dal 1452 al 1518 fu il conte Antonino Cardona Peralta, intrapresero, insieme ad altri connazionali, giunti dal Peloponneso, la fondazione di quella colonia che, tra le cinque della Provincia di Palermo, ancor oggi è detta Contessa Entellina, dal nome del feudo in cui essa sorge e già proprio di un più antico villaggio, del quale ivi trovavansi le rovine, a non più di cinque chilometri dagli avanzi dell’antica città Sicana di Entella.

Del vecchio casale di Contessa si ha notizia sicura fin dal secolo XIV ma è certo che, all’arrivo degli Albanesi, era «vetustate longi temporis ab incolis olim derelictum».

Dettagli

Autori: Matteo Mandalà, Giuseppe Schirò
Genere: Saggistica
Editore: Rubbettino Editore
Anno di pubblicazione: 1997