Albania Letteraria Logo
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Albania Letteraria Logo
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Albania Letteraria Logo
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Home Recensioni

La notte è la mia patria – la nuova raccolta di Visar Zhiti, il più apprezzato poeta albanese dei nostri tempi

Nel luoghi estremi dell’anima abitati dalla parola poesia di Visar Zhiti si incorpora fino a farsi mondo, universo.

Ennio Grassi Ennio Grassi
5 Giugno 2018
Notte Patria Visar Zhiti

La biografia letteraria del poeta albanese Visar Zhiti,  nel panorama europeo tra i maggiori del nostro tempo, è un’unica cosa quella esistenziale. In principio fu il dolore, scaturigine e insieme forma di un élan vital, perseguito ad ogni costo, nonostante tutto, per divenire ineluttabile ricerca di senso e interrogazione assoluta.

“La letteratura, come tutta l’arte,
è la confessione che la vita non basta”. Fernando Pessoa

Se i testi della prima raccolta in italiano, Croce di carne (1997), parte dei quali custoditi dalla memoria del carcere duro nei gulag di Enver Hoxha, rivelarono al lettore italiano, una voce di inedita intensità, intessuta sulla testimonianza di una tragedia individuale e collettiva, quelli di Confessioni senza altari (2012) introducono ad una vision del mondo costruita sulle architetture leggere di un immaginario che non conosce canoni, da Esenin alla Cvetaeva all’Achmatova, da Walt Whitman a Borges, da Montale a Federico Garcia Lorca, forme di una parola che cerca varchi di vita nella più assoluta libertà.

In La notte è la mia patria è il poeta che legge, nell’oscurità dell’anima, come in una mano cosmica, i segni di “nuove albe”, frammenti di stelle che illuminano, all’improvviso, nel segno di una possibile speranza, il cuore di tenebra. Le tre “stanze” di questa raccolta (Desiderio di stelle, Dov’è la vita?, Tutto questo giorno solo per ricordare) sono abitate appunto dalla interrogazione: grido, sussurro, verticale e visionaria messa in scena di spazi altrimenti indicibili.

La notte è la mia patria
Acquista da Amazon

La parola assume la valenza di un universe altro, mai però autoreferenziale, piuttosto fisicamente incarnate nell’ emozioni del poeta orante:

Prendo la mano mite di questa sera
la accarezzo, poi la apro
per leggervi il destino.
Questa linea leggera è la via

dove camminiamo che ci porterà
nelle nuove albe
là dove la vita è lunga, lunga
quanto i fiumi
e i soli nascono dalle acque
come i sogni aurei dal letto
(…)
(da Leggo il destino della sera)

È il senso di “quel desiderio di stelle” che intitola la prima stanza e che, nella struggente e lucida preghiera al figlio-padre, si trans-duce in un canto di dolore, il dolore della perdita:”(… ) l’icona vivente del tuo volto conservo/con l’aureola/dell’anima mia intorno. //Dammi la mano benedicimi!/ Figlio mio! Padre mio!”.

 Ed è insieme un canto-rapsodia alla bellezza, non solo quale antidoto al dolore ma forma stessa di quell’interrogazione, appunto assoluta, che sola può rivelare la grammatica della vita e con essa gli indizi di una possibile agnizione.

Nel luoghi estremi dell’anima abitati dalla parola poesia di Zhiti si incorpora fino a farsi mondo, universo.

L’interrogazione (Dov’è la vita?) è, ancora, il metro della seconda stanza. Dieci testi di un requiem, dove il poeta, nel desiderio di un senso nel mare di dolore della esistenza cerca le parole per dire di una necessità di vita, nonostante la vita:

Dov’è la vita?
A volte mi sembra stia

fuori di me e prosegua anche senza di me!
Ma io posso operare senza la vita
come vendicarmi di lei?

Un’interrogazione dunque dialogante col mister della perdita, con il suo non-senso, lo stesso di Maria, madre del Crocifisso, lo stesso mistero che evoca il Leopardi del Canto notturno (“Perché o vita mi gravi di/quanto l’uomo non può reggere (… )” e le parole “mute” dell’orante del Libro delle interrogazioni di Edmond Jabès.

La parola si eleva allora, a nuova epifania, nella rinascita del figlio. Luce di una volontà di vita insopprimibile (“Voglio scolpire la luce/anche dopo la morte”) con la forza di un desiderio che si fa marmo e acqua lustrale.

La terza stanza (Tutto questo giorno solo per ricordare) apre infine al canto numinoso. Alla riconciliazione dell’anima con il proprio da-sein, nella voce che si fa tutt’uno con le architetture visionarie di un mondo rinnovato e dove il dolore trova il proprio conforto: Giunge la note e il mio restante destino/sfavilla come marmo nell’oscurità… ”

Argomenti: Elio MiraccoVisar ZhitiPazzini Stampatore Editore
Google News
Segui Albania Letteraria su Google News! Iscriviti

Libri correlati

1520,449
Strade che scorrono dalle mie mani

Strade che scorrono dalle mie mani

25 Marzo 2024
Visar Zhiti
Puntoacapo Editrice
Sulle strade dell’inferno. La mia vita nel carcere di Spaç

Sulle strade dell’inferno. La mia vita nel carcere di Spaç

22 Marzo 2022
Visar Zhiti
Besa Muci
9788836292370
Donne d’Albania

Donne d’Albania

2017
AA.VV.
Com Nuovi Tempi
9788889193365

Articoli correlati

La letteratura albanese nel 2024. I libri più interessanti che ho letto

di Anna Lattanzi
Gennaio 2025

Tirana e dintorni, la guida turistica di Simonetta Di Zanutto

di Anna Lattanzi
Luglio 2024

Poesie d’accusa e di speranza nella nuova silloge di Visar Zhiti

di Anna Lattanzi
Giugno 2024

Google News

Antonio Albanese conquista il Premio Stresa di narrativa al debutto da scrittore

la stampa
28 ottobre 2025

Premio Stresa di narrativa, la cerimonia che ha "incoronato" l'attore e scrittore Antonio Albanese

la stampa
27 ottobre 2025

Elenco scrittori

La lista di tutti gli scrittori censiti

Novità editoriali

Libri pubblicati questo mese

Libri in digitale

Elenco libri in formato eBook
  • Chi siamo
  • La storia
  • Privacy
info@albanialetteraria.it

L'Albania Letteraria - Narrare l'Albania in italiano

Abbiamo a cuore la tua privacy
Albania Letteraria utilizza cookie per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie vai alla sezione
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Gli scrittori
    • Tradotti
    • Italofoni
    • Italiani
    • Arbëreshë
    • Stranieri
  • I libri
    • Novità editoriali
    • eBook
  • Gli editori
  • I traduttori
  • News
  • Recensioni
  • Interviste
  • Blog
  • Classifiche
  • Memoria
  • Racconti

L'Albania Letteraria - Narrare l'Albania in italiano