Strade che scorrono dalle mie mani

Strade che scorrono dalle mie mani

Presentazione del libro

Si veda la vicenda di Visar Zhiti: gli è bastato scrivere poesie considerate ‘tristi ed ermetiche’, e quindi ostili al regime… e si è guadagnato giustamente dieci anni di carcere. È che la poesia fa paura ai regimi autoritari e dittatoriali anche se parla soltanto, come nel caso di Zhiti, di rose. (Umberto Eco)

La libertà sostiene i versi di Visar Zhiti anche quando sono occupati da tetri argomenti. Rimane nuda in piena vista la mostruosità di una tirannide. Si libera da quella morsa un vero, forte poeta. (Mario Luzi)

Poeta e gladiatore. Poeta e musicista. Poeta e cavaliere del Santo Sepolcro. Poeta e artista. Poeta e soldato. Poeta e ferroviere. Poeta e indovino. Poeta e medico. Poeta e migrante. Poeta e angelo. Per non cedere ad una disperazione senza vie d’uscita Visar si inventa di giorno in giorno sembianze e ruoli diversi, perché alla fine vuole restare soltanto poeta. (Sebastiano Grasso, Presidente del PEN Club Italiano)

Visar Zhiti è lo scrittore albanese la cui vita e la cui opera sono lo specchio migliore della storia della sua nazione… (Robert Elsie, Albanalogo canadese-tedesco)

Dettagli

Autore:
Serie: Bilingue, Poesie Edizione Bilingue
Genere: Poesie
Titolo in albanese: Rrugë që rrjedhin nga duart e mia
Traduzione di:
Anno di pubblicazione: 2024

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