Poema dell’esilio

Poema e mërgimit

Poema dell’esilio
di Gëzim Hajdari

Presentazione del libro

Questo poema l’ho estrapolato da alcuni appunti e alcune lettere che ho scritto nel corso degli ultimi anni, dal 1991 ad oggi. Sono gli anni che hanno segnato il crollo della dittatura staliniana di Hoxha e la nascita del pluralismo politico in Albania, dopo mezzo secolo di terrore e isolamento totale dal resto del mondo. Più che un poema è un “pamphlet” , un diario che tenta di far luce su alcuni aspetti politici, sociali, culturali ed etici della società albanese, pervasa in questo arco di tempo da misteri, tragedie e crimini di Stato.

Mi spoglio della mia veste di poeta, per assumere quella di semplice cittadino, di ex esponente politico, critico e giornalista.

Non avrei mai pensato di pubblicare un libro che sconvolgerà, forse, i miei lettori, ma vista la grave situazione che sta attraversando il mio paese oggi, trovandosi sull’orlo di una guerra civile, ho sentito il dovere di scriverlo, a nome di tutti i poeti-esuli, che come me, seguono con ansia e vivono con molta preoccupazione tale situazione, cercando di fare qualcosa di utile per la cultura e per il futuro del Paese, pur affrontando condizioni estreme di vita.

L’Albania fa nascere i suoi cantori, poi li umilia, li manda in campagna per essere “rieducati”, li mettte in prigione, violenta le loro anime, li condanna all’esilio, alla povertà, li fa fucilare, li impicca, li tortura, li lascia senza tomba, per salvare in seguito il loro ricordo. L’Albania è una Medea: divora i propri figli.

Dettagli

Autore: Gëzim Hajdari
Serie: Bilingue
Genere: Poesie
Editore: Fara Editore
Anno di pubblicazione: 2008
ASIN: 8895139119
ISBN: 9788895139111

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