Frederik Rreshpja

Frederik Rreshpja è stato il più acclamato poeta albanese del secondo Novecento, ma, per ragioni politiche, visse da emarginato.

Nel 1967 è stata pubblicata la sua prima opera letteraria, la raccolta di poesie Rapsodie albanesi.

I suoi scritti pubblicati su quotidiani e riviste dell’epoca furono ben accolte dalla critica, ma furono prese anche come esempio per punirlo. Nei primi anni Settanta, pubblica libri di favole e raccolte poetiche, ma viene arrestato e condannato con l’accusa di “agitazione e propaganda”, diventando per il regime: “nemico del popolo”.

Dopo i primi quattro anni in prigione, ne seguiranno altri e poi altri ancora. È così che passerà la maggior parte della sua vita, incarcerato dentro e fuori, fuori e dentro, rafforzando la sua convinzione, espressa più di una volta in varie interviste, che forse il suo destino fosse prescritto proprio così, nefasto e segnato da perdite, malattie, povertà e lacrime, ma senza lamentarsi mai della sua sorte.

Trovò rifugio, nel suo grande amore: nella poesia. Dopo la scarcerazione, viveva a Tirana, ma era spesso a Scutari per promozioni culturali. Non era interessato alla politica, per lui l’arte era un luogo più ampio, così si dedicò al lavoro letterario.

Fu caporedattore del quotidiano “Ora”, il capo di una tipografia e il proprietario della casa editrice “Evropa”, attività che non gli portavano benefici economici. La grande ricchezza che possedeva era la generosità e la gentilezza, perché, sebbene sapesse chi era che lo aveva denunciato e spedito in carcere per 17 anni, non si vendicò mai.

Si adattò alla sua vita solitaria, ai suoi piccoli funerali quotidiani, con pochi amici e artisti attorno, con una famiglia senza famigliari, con uno Stato inesistente, senza un minimo di pensione. Morì per una malattia cardiaca, il 17 febbraio 2006. È sepolto nel cimitero della Chiesa cattolica a Scutari, lasciando al lettore e al destino i suoi libri; Rapsodie albanesi – 1967; È ora di morire di nuovo – 1994; Testo selezionato – 1996; In solitudine – 2004.

Riposa nel cimitero della Chiesa Cattolica a Scutari.

Elenco libri