Non aveva idea di cosa si trattasse, se fosse un procedimento giudiziario o un interrogatorio da parte del pubblico ministero d’eventuali testimoni di origine albanese. Lavorava da 25 anni come interprete giurato ed era la prima volta che gli veniva chiesto di presentarsi al terzo piano. Tutte le udienze a cui aveva assistito fino ad allora si erano svolte al primo e al secondo piano. Quella mattina l’avevano chiamato anche in Questura come interprete. A una ragazza albanese appena arrivata a Torino era stata rubata la borsa con tutti i documenti e i soldi. Due persone in motocicletta e con caschi integrali gliel’avevano tirata con forza dalla spalla ed erano sparite velocemente. Nonostante la ragazza parlasse un po’ l’italiano – in Albania quasi tutti conoscono la lingua italiana –, il suo aiuto era necessario per la corretta compilazione della denuncia sporta da lei. La ragazza si chiamava Blerta, aveva 23 anni, viveva a Tirana ed era una studentessa della Facoltà di Economia. I suoi splendidi occhi color ambra erano intonati perfettamente ai suoi capelli ricci, anche loro ambrati. Le persone con gli occhi color ambra sono rare. Si dice che queste persone siano molto attive, piene di passione e dedite in tutto ciò che fanno. La sua pelle bianca era cosparsa di numerosissime lentiggini. Indossava jeans larghi, con una fascia di perle colorate ai bordi. La t-shirt rosa a maniche corte ritraeva una grande stella marina viola sul davanti. Aveva legato intorno alla vita una giacca di jeans per le maniche. Sebbene fosse fine maggio, quella mattina sembrava un giorno di piena estate. La ragazza sembrava più giovane della sua età, dava l’impressione di un’adolescente. Era venuta a trovare una sua cugina che abitava a Torino. Era molto preoccupata: nella borsa c’erano il passaporto, la carta d’identità e circa cinquecento euro.

L’opinione
Armand è un interprete giurato da 25 anni e una mattina accade qualcosa di strano, poiché è chiamato a presentarsi in un posto insolito del Tribunale. Deve tradurre la deposizione di Redon Murati, circa la morte di un trafficante di droga albanese, rimasto ucciso durante un posto di blocco a Firenze e al ferimento grave di un agente di polizia.
L’interprete dall’albanese all’italiano è l’indiscusso protagonista del nuovo libro di Ismete Selmanaj Leba, pubblicato recentemente da Bertoni Editore. Il traduttore è il titolo del giallo, perfettamente calzante con la storia che lo anima. Le vicende intricate e che si susseguono a ritmo serrato, permettono al lettore di sentirsi parte attiva degli avvenimenti, con l’Albania che, in qualche modo, fa da sfondo. Il traduttore sposa il genere poliziesco e quello noir dalle tinte flebili, in cui non manca l’azione, diventando pagina dopo pagina un piacevole rompicapo. Nulla si svela, nulla si intende fino alla fine. Buona lettura!



