I fiori decorativi di carta crespa che si usavano per la grande manifestazione del Primo Maggio.
Simbolo distintivo della scenografia della ricorrenza, i fiori colorati di carta crespa che riempivano le mani dei manifestanti per il Primo Maggio, li ricordano tutti gli albanesi appartenenti alle cosiddette “generazioni delle manifestazioni pompose”.
Erano fiori decorativi, su cui confezionamento, gli incaricati si occupavano per tempo e venivano distribuiti alle istituzioni scolastiche o centri di produzione, insieme alle uniformi, destinati all’imminente manifestazione.
La mattina del Primo Maggio, quando io ero ancora una bambina, con i miei amici, abitando a due passi dalla Piazza Martiri della Nazione a Tirana, in cui avveniva la grande kermesse, uscivamo e ci posizionavamo al bordo di un grande prato verde – nel quale solitamente in settimana giocavamo – in attesa di tutti i manifestanti, i quali, per raggiungere la Piazza, per forza sarebbero transitati accanto al nostro campetto. Questo campetto si trovava attiguo all’Ambasciata Italiana tra l’altro.
Dalla Piazza giungevano i suoni di qualche strumento musicale o di qualche microfono. Erano gli addetti ai lavori, che facevano le ultime prove acustiche tecniche dalla tribuna.
Solitamente usavamo indossare abiti nuovi per questa ricorrenza. Contenti e ansiosi attendevamo in fila l’arrivo dei manifestanti, tendendo strategicamente, a modo nostro, “un’imboscata”.
Vi chiedereste il perché? Per chiedere loro di donarci qualche fiore di carta crespa, di quelli che componevano i loro bouquets e con cui avrebbero eseguito la loro performance in Piazza!
Loro conoscevano questa “usanza” dei bambini del quartiere adiacente la Piazza, per cui, gentilmente staccavano qualche fiore dal loro bouquet artificiale e ce lo lanciavano, diventando motivo di grande gioia per noi.
Calcolando che lì passavano centinaia di persone, noi bambini ottenevamo talmente tanti fiori di carta da portare a casa, da non sapere dove appoggiarli. In questo modo, nelle case del nostro quartiere, l’aria della Festa del Primo Maggio si amplificava e si respirava ancora di più per via di questi decori che i bambini portavano da fuori con le loro imprese tipicamente infantili, ma caratteristiche dei tempi che correvano.


