Luci nelle tenebre della dittatura. In memoria dei 38 martiri d’Albania. Vinçenc Prennushi e gli altri perseguitati per la fede. Si intitola così l’evento organizzato dall’associazione Scanderbeg Parma e da Albania Letteraria, in occasione della commemorazione annuale dei religiosi che furono torturati e uccisi dal regime comunista albanese. L’incontro, che si svolgerà sabato 9 novembre a partire dalle 17.00 presso i Missionari Saveriani in Viale San Martino, 8 a Parma, potrà contare sulla partecipazione di ospiti prestigiosi come S.E. l’Arcivescovo Metropolita di Scutari Mons. Angelo Massafra, il Vescovo di Parma S.E. Mons. Enrico Solmi, il prof. Franco Toscani, saggista, filosofo e studioso di totalitarismi. Con il Patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica d’Albania in Italia e del Consolato Generale della Repubblica d’Albania a Milano.

I 38 martiri d’Albania, uccisi tra il 1945 e il 1974, furono vittime della persecuzione religiosa mossa contro la Chiesa Cattolica dal governo di Enver Hoxha, che dichiarò fuorilegge ogni forma di vita religiosa. È ricco l’elenco di coloro che preferirono la morte alla rinuncia della fede:
- Il Primate d’Albania Mons. (Vinçenc) Vincentius Prennushi, O.F.M., Arcivescovo di Durazzo. Si oppose al tentativo di nazionalizzare la Chiesa, staccandola da Roma. Prennushi è stato beatificato il 5 novembre 2016 a Scutari.
- Mons. (Frano) Franciscus Gjini, Vescovo e abate nullius di S. Alessandro di Orosh in Mirdita, che protestò contro la politica antireligiosa del regime
- Padre (Çiprian) Ciprianus Nika, O.F.M
- Padre (Mati) Matthias Prendushi, O.F.M., Ministro Provinciale
La dittatura volle eliminare le personalità più in vista del mondo cattolico, dedite alla predicazione e alla formazione delle coscienze. Pertanto, nel 1945, furono fucilati i due sacerdoti dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult:
- Don (Lazër) Lazarus Shantoja
- Don (Ndre) Andreas Zadeja
Il 4 marzo 1946 furono condannati alla pena capitale:
- Padre (Giovanni) Ioannes Fausti, S.J., Rettore del Pontificio Seminario Albanese in Scutari
- Padre Daniel Dajani, S.J., sacerdote
- il francescano Padre (Gjon) Ioannes Shllaku, O.F.M
- il seminarista (Mark) Marcus Çuni
- il laico Gjelosh Lulashi
- il laico Qerim Sadiku
Furono freddamente giustiziati tra il 1946 e il 1974:
- Don (Alfons) Alfonsus Tracki, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- (Frano) Franciscus Mirakaj, laico padre di famiglia
- Don (Jozef) Iosephus Marxen, sacerdote dell’Arcidiocesi di Durazzo
- Don (Luigj) Aloysius Prendushi, sacerdote della Diocesi di Sapë
- Don (Dedë) Dominicus Maçaj, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don (Anton) Antonius Zogaj, sacerdote dell’Arcidiocesi di Tirana-Durazzo
- Don (Dedë) Dominicus Malaj, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don (Marin) Marinus Shkurti, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don (Shtjefën) Stephanus Kurti, sacerdote dell’Arcidiocesi di Tirana-Durazzo
- Don (Mikel) Michael Beltoja, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
Morirono a causa delle torture e dei maltrattamenti tra il 1946 e il 1951:
- Padre (Bernardin) Bernardinus Palaj, O.F.M
- Padre (Serafin) Seraphinus Koda, O.F.M
- Fratel (Gjon) Ioannes Pantalja S.J., religioso
- Don (Mark) Marcus Xhani (Gjani) sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don (Dedë) Dominicus Plani, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don Ejëll (intraducibile) Deda, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Don (Anton) Antonius Muzaj, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult;
- Don (Pjetë) Petrus Çuni, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult, a Koplik
- Don (Lek Aleksandër) Alexander Sirdani, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult affogato nella fogna nel carcere di Koplek (Scutari)
- Don (Josif) Iosephus Papamihali, sacerdote di Rito greco-cattolico albanese
- Don (Jak) Iacobus Bushati, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Padre (Gaspër) Caspar Suma, O.F.M., il 16 aprile 1950 a Scutari
- Don (Jul) Iulius Bonati, sacerdote dell’Arcidiocesi di Tirana-Durazzo, il 5 novembre 1951 a Durazzo
- Don (Ndoc) Antonius Suma, sacerdote dell’Arcidiocesi di Scutari-Pult
- Da ricordare il sacerdote francescano Padre (Karl) Carolus Serreqi, O.F.M. e quello di (Marije) Maria Tuci, l’unica donna del gruppo, aspirante alla vita religiosa tra le Suore Francescane Stimmatine, morta il 24 ottobre 1950, sfigurata da un uomo al quale non si era concessa.
Partendo dalle truci violenze subite da Mons. Prennushi, (e dal suo libro Foglie e fiori. Patria e fede nelle poesie di un martire in Albania), posto idealmente a capo dei gruppo dei 38 martiri, l’evento intende offrire spunti di riflessione su persone coraggiose che si opposero al totalitarismo e su uno stralcio della storia d’Albania, che ha condizionato e ancora, in qualche modo, condiziona l’evoluzione del Paese.

