Il generale dell’armata morta

di Ismail Kadare

Il generale dell’armata morta
Il generale dell'armata morta è un romanzo scritto da Ismail Kadare nel 1963. Ebbe un immediato successo, anche se era il primo romanzo dell'autore, anche fuori dalla patria. È ritenuta la migliore opera dello scrittore, tradotto in 36 lingue straniere.

“Il generale dell’armata morta” (Longanesi 1970, 2009, Corbaccio 2004), è stato pubblicato per la prima volta a Tirana nel 1963 quando l’autore aveva solo 26 anni. È stato tradotto in 36 lingue e dal romanzo è stato tratto un film in albanese e un altro di coproduzione italo-francese.

A 17 anni lessi la versione in lingua albanese del romanzo, intitolata “Gjenerali i ushtrisë së vdekur” e 25 anni dopo, quella in lingua italiana. È uno di quei libri che bisognerebbe leggere diverse volte nella vita. E ogni volta ti gusta di più.

Il romanzo narra la storia di un generale e un prete, entrambi italiani, arrivati in Albania con una missione: riportare in Italia i corpi dei soldati caduti durante la Seconda Guerra Mondiale. Un compito per niente facile, che si infrange contro gli scogli di un clima ostile e la freddezza di un popolo fiero e diverso per usi e costumi, senso della vita, della morte e dell’onore.

Ismete Selmanaj Leba

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Presentazione del libro

Un generale e un cappellano militare ricevono dal governo italiano l’incarico di andare a recuperare i resti dei compatrioti caduti in Albania vent’anni prima, durante la Seconda Guerra mondiale.

La missione si rivelerà, per il generale, più spaventosa della guerra stessa e proseguendo nel suo lavoro lo incalzeranno gli incubi notturni – e di giorno la paura dell’ostilità da parte di quegli albanesi che, a loro volta, hanno visto cadere i loro cari durante la guerra. Nei giorni prima della partenza, molti familiari e amici dei soldati che compaiono negli elenchi dell’esercito morto si recano dal generale a raccomandare la ricerca dei propri cari.

Anche la famiglia del colonnello Z. si affida al buon esito della missione. La seducente ed enigmatica contessa Betty attende che gli venga svelato il mistero che avvolge la scomparsa di suo marito, ma sulla sua storia verranno alla luce rivelazioni inaspettate…

Il generale dell’armata morta è il primo romanzo di Ismail Kadaré. Pubblicato nel 1963, quando l’autore aveva appena 26 anni, ebbe subito grande successo, e non solo in patria. Grazie a questo capolavoro gli venne conferita, nel 2005, la prima edizione del Booker Prize.

Dalla storia del libro è nato l’omonimo film di Luciano Tovoli, prodotto nel 1983, l’anno che segue l’uscita della prima edizione italiana del romanzo – tradotto dal testo francese. La scelta di raccontare questa storia dal punto di vista del generale italiano che, insieme al cappellano militare, compie la missione, consente paradossalmente al lettore di comprendere meglio il punto di vista del popolo albanese, rendendo così più efficace la denuncia della ferocia che ha contraddistinto l’invasione dell’Albania da parte dell’esercito italiano.

Lo sviluppo dei dialoghi tra i due coprotagonisti e il delinearsi della loro personalità, i pensieri del generale sempre più ostili al paese che attraversa in lungo e in largo, caricano di profonda tristezza la narrazione, e provocano nel lettore disappunto e indignazione.

La specularità degli sguardi rende tangibile la drammaticità degli eventi, l’assurdità della guerra che accomuna, nel suo destino di morte, vincitori e vinti.

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Dettagli

Autore: Ismail Kadare
Genere: Romanzo
Editore: Longanesi
Titolo in albanese: Gjenerali i ushtrisë së vdekur
Anno di pubblicazione: 2009
Pagine: 222
ASIN: 8830426474
ISBN: 9788830426474

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