Martedì 24 settembre alle 17.30, presso la Biblioteca Europea di Roma, via Savoia 13/15, si svolgerà l’incontro Il Paese delle Aquile: la voce delle donne… vite e memorie d’Albania, nel contesto del Cerealia Festival. La festa dei cereali, che in questa XIV edizione, ospita l’Albania. Albania Letteraria è tra i media partner della manifestazione. Con il Patrocinio dell’Ambasciata albanese in Italia e il sostegno del Centro del Libro e della Lettura Albanese.

Il Festival, reduce da un recente riconoscimento da parte del Presidente Mattarella, tra le tante attività, ha voluto includere anche la letteratura, dando voce alla poesia e alla prosa albanese, con Olimbi Velaj, che arriverà direttamente dall’Albania ed Eliza Çoba, albanese, che vive in Italia. Le letture saranno affidate all’attrice Anita Pagano.
Partendo dalla raccolta di poesie La felicità degli altri della Velaj, tradotto da Valbona Jakova e dal racconto Il mio zio italiano di Çoba, pubblicato nell’antologia Donne d’Albania, a cura di Rando Devole e Claudio Paravati, si analizzerà Il ruolo delle donne nella cultura albanese, tra passato e presente.
L’incontro si snoderà intorno al dialogo tra le due autrici, che offriranno un doppio e differente sguardo, tra narrativa e versi, per condividere un viaggio nella memoria di un popolo e dare voce alle storie di vita e d’amore, dal passato della dittatura all’Albania di oggi. Le due autrici, in maniera diversa, racconteranno il Paese delle Aquile, la sua cultura, le sue tradizioni e le sue multiformi anime.
Cerealia è un festival dedicato a tutti i cereali, come di fatto avveniva nell’antica Roma negli antichi riti delle Vestali e nei Ludi di Cerere. In una visione più ampia, la festa è estesa ai paesi del bacino del Mediterraneo, da cui il sottotitolo Cerere e il Mediterraneo.
Gli antichi rituali delle Vestali e dei Ludi di Cerere, rievocati in forma scenica, costituiscono l’elemento “romano” che caratterizza ogni edizione della festa. Il collegamento con il Mediterraneo, da alla manifestazione un respiro internazionale, valorizzando lo scambio interculturale e gemellando ogni anno la festa con un paese diverso. Il Mediterraneo è stato ed è ancora oggi il punto d’incontro di una miriade di società, appartenenti a sistemi culturali parzialmente connessi ed altrettanto sostanzialmente diversi. Il pluralismo culturale rappresenta, sin da tempi remoti, una caratteristica duratura del bacino del Mediterraneo.
La manifestazione vuole essere quindi, non solo un momento di rievocazione storica, ma anche d’interscambio culturale, affrontando così tematiche quali l’alimentazione, l’ambiente, l’economia, il territorio e la dimensione sociale, presentate nel variegato contesto attuale che caratterizza il mondo dei cereali. Anche alla luce del rilevante valore nutritivo, sociale ed economico dei cereali, Cerealia vuole diffondere la conoscenza e la coscienza dell’importanza della terra e delle culture autoctone, riallacciare legami tra territorio di produzione e tavola dei consumatori, riscoprendo usi e costumi antichi fondati sul rispetto della terra e dei suoi frutti.
Il festival intende promuovere la condivisione delle sfide comuni a livello di cluster regionali tra i popoli che si affacciano sul mare nostrum, stimolando lo sviluppo di modelli sostenibili di economia circolare e sposando i 17 SDGs dell’Agenda 2030 delle NU, con un approccio partecipativo dal basso, che valorizza le istanze e le competenze della società civile, nel rispetto e salvaguardia dell’ecosistema mediterraneo. (dal sito ufficiale del Festival).

