Sabri Godo

Sabri Godo (Delvinë, 8 agosto 1929 – Tiranë, 3 dicembre 2011) è stato uno scrittore, politico conservatore e sceneggiatore albanese. Veniva da una famiglia amante della cultura con profonde tradizioni patriottiche. Cresciuto nella famiglia Totaj da parte di madre, Godo ha trascorso la sua giovinezza in un ambiente letterario e patriottico.

Godo è conosciuto come una “penna rara”, con romanzi storici, i più clamorosi e discussi sono Scanderbeg e Alì Pascià di Tepelena. Non ha mai smesso di ricercare e riscrivere su questi personaggi che superavano le dimensioni della nazione. Questi romanzi acclamati dalla critica sono stati tradotti in diverse lingue e ristampati e rivisti più volte.

In quanto conoscitore del carattere umano, ha scritto romanzi e racconti sulla guerra. Le opere subirono una dura censura e il regime lo accusava di rappresentare la guerra in modo non eroico.

Nel 1974 fu espulso dalla “Lega degli scrittori” per “deviazioni dal realismo socialista” e mandato in “rieducazione” per 11 anni (1974-1985). Godo ha avuto un’intensa attività giornalistica, in particolare sulla rivista “Hosteni”, con oltre quattromila pagine pubblicate con articoli critici ed editoriali.

Negli anni ’90 è stato coinvolto fin dall’inizio nel movimento anticomunista e il 10 gennaio 1990 ha formato il Partito Repubblicano d’Albania, (PR) partito di destra, alleato del Partito Democratico. PR aveva alla base del suo programma il rispetto della proprietà privata, della famiglia e dell’unificazione della nazione. Per otto anni Godo è stato presidente del partito, per poi dimettersi, aprendo la strada ai giovani. Dal 1998 fino ai suoi ultimi giorni è stato Presidente Onorario e Presidente dell’Assemblea Nazionale di PR.

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