Made in Immigritaly. Terre, colture, culture

Primo rapporto sui lavoratori immigrati nell’agroalimentare

Made in Immigritaly. Terre, colture, culture

Presentazione del libro

Made in Immigritaly: terre, colture, culture è il primo rapporto nazionale, curato dal Centro Studi Confronti e commissionato dalla Fai-Cisl, che studia e mette in luce l’apporto del lavoro immigrato nel settore agroalimentare italiano, comparto strategico della produzione made in Italy per la sua eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

In agricoltura, gli stranieri occupati nel settore, stando ai dati ufficiali, all’inizio del 2023 sono quasi 362.000, più di un terzo del totale dei lavoratori, oltre a quanti sono impiegati nell’industria alimentare. Eppure di questa realtà si parla raramente, se non in termini di sfruttamento e precarietà.
Il lavoro degli immigrati nelle filiere dell’agroindustria nazionale rimane in gran parte invisibile o misconosciuto: sono lavoratori essenziali, purtroppo ancora marginali. Nel libro si esaminano i modi in cui il lavoro immigrato viene gestito in diverse aree territoriali e comparti produttivi.

Ne emergono, oltre alle criticità, i punti di forza, le peculiarità, gli esiti più incoraggianti che sono frutto di meccanismi virtuosi di cooperazione, apprendimento reciproco, integrazione locale.
Perché il made in Italy è un made in Immigritaly!
Promosso e sostenuto da Fai-Cisl

Dettagli

Autori: ,
Genere: Studi sociali
Editore: Agrilavoro Edizioni
Anno di pubblicazione: 2024
ISBN: 9788868131319

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