Petro Marko

Petro Marko (Dhërmi, 25 novembre 1913 – Tirana, 27 dicembre 1991) è stato un giornalista e scrittore albanese. È ampiamente considerato come uno dei padri fondatori della moderna prosa albanese.

Nel 1924 terminò la scuola dell’obbligo, frequentando successivamente le scuole superiori presso l’Istituto Commerciale di Valona. Terminò gli studi nel 1932. Presso questo Istituto ebbe come preside, Kolë Kamsi e come docente Ernest Koliqi; in questa scuola vi erano molti professori italiani. Uno di questi insegnanti gli fece conoscere il manifesto di Karl Marx.

Durante la guerra civile spagnola insieme con Skender Luarasi, figlio di Petro Nini Luarasi ha pubblicato a Madrid il giornale albanese, Vullnëtari i Lirisë, la cui pubblicazione venne interrotta dopo solo due numeri a causa dello status militare imposto a Madrid.[5] Successivamente Marko viene arrestato e internato.

Muore nel 1991, e nel 2003, il Presidente dell’Albania, Alfred Moisiu lo onora con la medaglia “Nderi i Kombit” Dal 2009 una piazza di Dhermi è dedicata alla sua memoria, mentre il principale teatro di Valona porta il suo nome.

Ha iniziato a scrivere all’età di vent’anni e le sue prime opere sono state pubblicate su riviste del tempo con il supporto di Ernest Koliqi, suo mentore. I suoi articoli verranno pubblicati in riviste come Lirija, Shqipëria e Re, Bota e Re, e la rivista Koha e Re

Le opere più conosciute di Marko sono: il romanzo, Hasta La Vista, e Nata e Ustikës e ripubblicato con il titolo, Nje Nate e dy agime. Quest’ultimo è un romanzo di 380 pagine, che racconta la vita dei prigionieri nel campo di lavoro di Ustica, dove anche Petro Marko venne imprigionato. Molte sue opere presentano motivi e modelli surrealisti, come il suo romanzo, Qyteti i fundit raffigurante la fine dell’occupazione italiana dell’Albania.

Nel 1964 pubblicò una collezione di 204 pagine di racconti, scritti nei suoi primi anni di attività, tra il 1933 ed il 1937, dal titolo, Rrugë pa rrugë

Nel 1973 il suo romanzo Nje Emer në Kater rrugë. Il libro venne censurato e la sua pubblicazione vietata, fino al 1982.

Petro Marko non ha pubblicato libri in lingua italiana