FjalaFest, il Festival della Letteratura Albanese è ormai alle porte e il prossimo 18 e 19 maggio saranno numerosi gli ospiti provenienti dall’Albania e da diverse parti d’Italia ad animare il Centro Culturale Slow Mill, per raccontare le varie sfumature della letteratura albanese e per presentare il Paese delle Aquile attraverso le parole, quelle scritte nero su bianco, che lo narrano nelle sue bellezze e contraddizioni.
Il programma, che spazia tra svariate tematiche, si presenta ricco e multiforme.

Si partirà alle 15.30 di sabato 18 maggio con l’inaugurazione e i saluti istituzionali, per proseguire dalle 17.30 con l’evento La letteratura albanese in Italia, la tavola rotonda incentrata sul percorso della letteratura albanese nel nostro Paese e sul suo ruolo nel ponte culturale che unisce l’Albania all’Italia.
Numerosi i partecipanti: Ylljet Aliçka, scrittore pluripremiato ed ex diplomatico Stefan Çapaliku, autore e drammaturgo, Christian Elia, giornalista e scrittore, Mimoza Hysa, scrittrice, traduttrice e direttrice del Centro Editoriale per la Diaspora Albanese, Tom Kuka (Enkel Demi), vincitore del Premio dell’Unione Europea per la Letteratura 2021, Darien Levani, scrittore italofono, Matteo Mandalà, albanologo, Carlo Pellicano, Presidente di Cim Albania, Giovanna Nanci, traduttrice e vincitrice del Premio alla traduzione FjalaFest 2024, Blendi Salaj, giornalista culturale, Giuseppina Turano, linguista, Petrit Ymeri, direttore della Fiera del libro di Tirana, editore e Presidente dell’Associazione Editori Albanesi, Caterina Zuccaro, traduttrice. Il coordinamento è affidato al giornalista Joshua Evangelista e ad Anna Lattanzi.
A chiudere la prima giornata del Festival, l’inaugurazione della mostra di pittura Inner Light del pittore Lekë Tasi. Saranno presenti l’artista e la curatrice Xhovana Precetaj. A moderare l’evento Christian Elia. Si narrerà dell’autore, delle sue opere e della sua vita.

La giornata di domenica 19 si aprirà alle 9.30 con l’incontro Dalla biografia al mito: autori a confronto. Stefan Çapaliku e Tom Kuka dialogheranno con Anna Lattanzi sulle tematiche che caratterizzano i loro scritti e sulle sfaccettature che queste assumono.
Alle 10.30 L’ultima città di Petro Marko, l’atteso incontro dedicato al grande scrittore albanese Petro Marko e a raccontarlo saranno lo studioso e docente universitario Anesti Naçi, che porterà le sue competenze in materia e Alda Bardhyli, la direttrice del Centro Nazionale del Libro e della Lettura di Tirana, che nel 2023, in occasione dell’anno dedicato all’autore, considerato uno dei padri fondatori della moderna prosa albanese, ha organizzato una serie di eventi e di approfondimenti. Alla conduzione Joshua Evangelista.
L’impronta psicologica nella scrittura: dalla poesia al romanzo. Si intitola così l’appuntamento delle 11.30 che vedrà protagoniste Mimoza Hysa autrice de Le figlie del generale e Rita Petro, apprezzata poetessa in Albania. A conversare con le scrittrici sul rapporto tra introspezione e scrittura, Anna Lattanzi.
Saranno gli arbëreshë a confrontarsi alle 12.30 durante l’incontro Gli arbëreshë, un miracolo antropologico (Pier Paolo Pasolini). Matteo Mandalà, Giuseppina Turano, Giovanna Nanci e Carlo Pellicano illustreranno le storiche comunità albanesi stanziatesi in Italia tra il XV e il XVIII secolo. Alla conduzione Arbër Agalliu.
Anche il pomeriggio sarà animato da diversi eventi. Si inizierà alle ore 15.00 con L’italofonia tra immigrazione e legalità, che vedrà confrontarsi Darien Levani ed Eltjon Bida, due autori che hanno deciso di scrivere nella lingua di adozione. Parleranno delle loro scelte e del ruolo di completamento che svolge l’italofonia nel panorama letterario albanese. A moderare Arbër Agalliu.
Alle 16.00 si proseguirà con la seconda tavola rotonda del Festival Studio, scrittura, editoria: il cerchio letterario, condotta da Albi Hoxa che vedrà impegnati Ylljet Aliçka, Mimoza Hysa, Petrit Ymeri e Matteo Mandalà in un dialogo focalizzato su quanto siano rilevanti i diversi aspetti della filiera letteraria per una buona riuscita di un libro e la concreta conoscenza del suo autore.
A conclusione della kermesse, la Premiazione della traduttrice Giovanna Nanci, per l’opera di trasposizione dall’albanese all’italiano del libro Il dittatore in croce di Mira Meksi, pubblicato da Bonanno Editore. La cerimonia avverrà in presenza della giuria composta dal Presidente Matteo Mandalà, Giuseppina Turano e Carlo Pellicano e di Alda Bardhyli, direttrice del Centro del Libro e della Lettura Albanese, finanziatore del Premio di euro 2000. La giornalista Cristina Giudici condurrà l’evento.
Buon FjalaFest!



